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31 ottobre 2012

Dai tarocchi ai mostri

Di parco in parco... dai tarocchi che ci hanno insegnato a non soffermarci alle apparenze, ai mostri che tanto ci hanno divertito.

Ci siamo trovati di fronte a creature giganti, a volte strane, incredibili.

Ci siamo divertiti a gironzolare per il parco ed a sorprenderci nel ritrovarci davanti certi strani personaggioni.

Abbiamo sfidato un mostro marino


Abbiamo fatto il tifo per Ercole nella sua lotta contro il male


 Abbiamo incontrato una tartarugona gigante


E quello che abbiamo atteso di più, che cerchiamo in ogni castello e che ritroviamo qui, in questo parco della fantasia... il drago, anche lui lottatore contro tre belve... e noi "forza drago!"


E poi la nostra vittoria contro l'orco!

 

Anche questa è stata una vera e propria avventura!

14 maggio 2012

Oslo, appunti pratici

Ecco qualche appunto pratico sul nostro viaggetto ad Oslo.

Come raggiungere la città

Avendo approfittato di un volo Ryanair, siamo atterrati all'aeroporto di Rygge, a 66 km da Oslo.
Dopo un'oretta di viaggio, il Rygge-ekspressen, ci ha portato direttamente alla stazione centrale della città.
Il pullman parte dall'aeroporto tenendo conto degli orari di arrivo dei voli.
Il costo andata/ritorno è di  270 NOK per gli adulti e 160NOK il ridotto

Il biglietto è acquistabile direttamente sul pullman anche tramite carta di credito (non accettano euro)

Hotel 

Abbiamo alloggiato al Park Inn, prenotato tramite Booking.com
In posizione molto centrale, servitissimo dai mezzi
La colazione a buffet è molto abbondante e soprattutto salata

Mezzi pubblici

Oslo è servita da autobus, tram, metro, traghetti e treni.
I mezzi passano frequentemente anche in orari serali, puntualmente e la maggior delle pensiline è fornita di dispaly che indicano entro quanto arriverà il mezzo
Se siete muniti di passeggino non c'è problema, su tram e autobus ci sono bei posti riservati e se sono occupati da qualcuno, vi verrà subito lasciato libero il posto una volta che salirete. L'unica cosa negativa è che per salire e scendere dai tram bisogna salire i soliti scomodi scalini .
I vagoni della metro ed i traghetti sono molto ampi quindi no problem.

Oslo Pass
La prima cosa che abbiamo fatto una volta arrivati in centro è stato entrare nell'ufficio del turismo, che si trova proprio nella piazza della stazione, ed acquistare le nostre Oslo Pass, grazie alle quali abbiamo viaggiato su tutti i mezzi pubblici ed abbiamo visitato tutti i musei gratuitamente.
Abbiamo scelto le Oslo Pass della durata di 72 ore a 495 NOK per noi grandi e 190 NOK per Tia e danno diritto a mezzi pubblici gratuiti, entrata gratuita ai musei e sconti su alcuni ristoranti ed attrazioni.

Musei e non solo...

Noi abbiamo visitato Kon-Tiki Museet, Norsk Folkemuseum, il Vikingskipshuset, il Frammuseet. Questi musei sono sulla penisola Bygdøy, quindi raggiungibili tutti col bus 30 o col traghetto 91. Vale la pena farsi un giretto a piedi per questa zona della città per rifarsi un po' gli occhi guardando le case che lì sono davvero stupende.

Al Vigelandsparken l'ingresso è gratuito, all'interno si trova anche un grande spazio giochi per bambini, è aperto 24h
E' raggiungibile con il tram 12, il bus 20 e la metro (fermata Majorstuen)
Noi lo abbiamo attraversato e all'uscita abbiamo incontrato un cimitero che, non credevo l'avrei mai detto, ma trasmette davvero un senso di serenità e pace, curatissimo, verdissimo. Addirittura le case che lo costeggiano hanno le vetrate che danno proprio su quel lato...

Il Den Norske Opera & Ballet, divertente da visitare all'esterno, potendo girare tranquillamente sul tetto, si può visitare anche all'interno, volendo con visite guidate.
Si trova proprio vicino alla stazione centrale.

Al Naturhistorisk Museum UIO per questione di orari abbiamo visitato solo il giardino botanico, ma sono presenti anche il Museo Geologico e quello zoologico. Il tutto è gestito dall'università. Il giardino botanico ha ingresso gratuito.
E' raggiungibile tramite Metro: fermata Tøyen, bus no. 20, 31 e 60

Purtroppo non siamo riusciti a visitare il Norsk Teknisk Museum, perché era chiuso, comunque anche in questo caso l'entrata, con la Oslo Pass, sarebbe stata gratuita.
E' raggiungibile tramite Metro, bus, treno, fermata Kjelsas.

L'Holmenkollen, è il trampolino olimpico che si trova sull'omonima collina a nord di Oslo. Qui si trova il simulatore di sci, con cui si può provare l'emozione di una discesa dal vertiginoso trampolino.
Molto bella il tragitto in metro (fermata Holmenkollen) che passa praticamente attraverso i boschi.
Con la Oslo Pass l'ingresso è scontato del 20%.
Sulla collina si trova anche il museo dello sci.

Castello di Akershus,noi lo abbiamo visitato solo dall'esterno, comunque si trova vicino al molo.

Le isole del fiordo invece sono raggiungibili con i traghetti di linea.


Varie

A Oslo sono presenti moltissimi altri musei che noi, per mancanza di tampo, non siamo riusciti a visitare, come ad esempio il museo di Munch, il Museo di Arte Moderna, Museo di Storia, la Fortezza di Oscarsborg, il museo dei trasporti pubblici, quello delle telecomunicazioni, quello delle bottiglie mignon e molti altri... Insomma, ce n'è per tutti!

Con la carta di credito è possibile pagare qualsiasi cosa, anche l'acqua dei distributori automatici.

Ad Oslo tutti, ma proprio tutti parlano inglese.

Il centro pullula di centri commerciali.

1 euro equivaleva a circa 7 corone.

La Norvegia ha aderito al trattato di Schengen, quindi è sufficiente la carta d'identità valida per l'estero.

9 maggio 2012

Oslo e la pioggia


"Non c'è brutto tempo, solo vestiti fatti male", questo detto ha calzato a pennello per la pioggia che ci ha salutato al nostro risveglio il terzo giorno a Oslo.

Cielo grigio, pioggerella, ma noi non ci lasciamo certo intimorire ed abbiamo i vistiti giusti, quindi via!

Dopo un giretto lungo il fiume, la seconda tappa è il Museo Nazionale di tecnica e scienza che però, purtroppo, è chiuso e come altri bimbi e genitori rimaniamo qualche minuto davanti all'entrata un po' delusi...

Ma c'è ancora tanto da vedere!

Decidiamo di prendere la metro per andare verso i monti! E' la prima volta che ci capita di prendere una metropolitana in salita! E' incredibile come, spostandosi di poco dal centro, ci si ritrovi in mezzo ai boschi, con sentierini che portano a meravigliose casette in legno. Il nostro obiettivo è l'impressionante trampolino olimpico... e a vederlo da vicino ci rendiamo conto che... impressionante è dire poco! 

Decidiamo però di provare a fare un salto da questa altezza vertiginosa... col simulatore però! Urla e risate per tutti!

Intanto la pioggia se ne va...

Torniamo verso il centro, andiamo a visitare il Castello di Akershus, che si affaccia sul mare e siamo anche tanto fortunati da assistere al cambio della guardia!


Non abbiamo ancora visitato le isole che punteggiano il fiorod, ne scegliamo una a caso, quella che ci ispira di più e ci ritroviamo letteralmente in un altro mondo.

Dal traghetto scendono isolani che tornano dal centro, magari dopo aver fatto la spesa.

Ci accoglie un territorio selvatico: stradine sterrate, non c'è l'ombra di una macchina,

 

i bimbi giocano a calcio dividendo il campo con un gruppo di tranquille anatre (tranquille fino all'arrivo di Tia, naturalmente!)


Casette nascoste tra gli alberi


abitanti che si prendono cura delle piante o organizzano grigliate all'aperto, un negozietto che vende di tutto un po'

 

Abbiamo girato tutta l'isola, con calma, giocando con rami e rametti trovati sui sentieri, abbiamo atteso il traghetto del ritorno sul molo lanciando pane a cigni e gabbiani.

E' ora di salutare Oslo, la Norvegia e quella miriade di ragazzi con la salopette rossa che abbiamo incontrato ogni giorno, a qualsiasi ora, ovunque, in gruppo o da soli, attivi o a riposo, silenziosi o chiassosi, ubriachi o sobri... Insomma, sono onnipresenti e qui abbiamo capito perché:

"Chiunque girasse per le strade della norvegia in questo periodo incontrerebbe ovunque giovani con delle strane braghe rosse (okay qualcuno le ha blu e forse tre in tutta la norvegia le hanno nere) che girano in gruppi o che si infilano su strani autobus dai vetri oscurati marcati in maniera strana, come ad esempio il misterioso “Plan 2″.
Ebbene, questi giovani fanno parte del Russ. Il Russ è una dimostrazione di maturità (vabbè…) che i giovani norvegesi fanno immediatamente prima dell’esame di maturità delle superiori. Il colore delle braghe che portano ha una relazione con il corso universitario che hanno scelto. Originariamente mi dicevano colleghi norvegesi che il Russ è nato come affermazione di maturità da parte dei giovani, stava a significare la presa di coscienza politica della gioventù, qualcosa per dire “Sono maturo ora, posso scegliere una università, posso iscrivermi a un partito politico.”
Ovviamente una dimostrazione di maturità alla norvegese non può fare altro che trasformarsi in una colossale sbevazzata continua. I ragazzi del Russ li trovi ovunque, girano su questi autobus o per le strade per giorni interi, ubriacandosi e riposandosi sui sopracitati mezzi. E’ una festa che dura settimane ..."

  

A breve un post "pratico".

12 dicembre 2011

Gita delle meraviglie


Per questo ponte abbiamo deciso di stare a casa, di non intraprendere nessun viaggio, riposare, rilassarci, goderci le ore passate insieme con tutta calma, senza programmi, ci svegliamo la mattina e decidiamo al momento cosa fare.

Sabato siamo tornati a Milano per cercare Babbo Natale al Villaggio delle Meraviglie.

 

a riassaporare quell'aria di Natale di cui ormai non possiamo più fare a meno



La prima tappa, una volta entrati al Parco è stato un bel giretto con mammà sul Brucomela con tanto di spruzzo di neve.


Ci siamo riempiti il pancino di hot dog, toast e salamella, qualche giretto sugli scivoli, un'occhiata al castello di ghiaccio, ma solo da fuori che dentro ci sono i mostri!

 

Però non potevamo lasciarci sfuggire il cinema in 4D con una storiella sulle disavventure di un elfo alle prese con la consegna dei regali.

All'inizio Tia ha avuto paura delle immagini che prendevano vita e sembrava ci venissero incontro, degli effetti speciali: gli spruzzi d'acqua e di vento sul viso... si attaccava a me, stringendomi la mano. Dopo poco però il divertimento e le risate hanno preso il sopravvento, la stretta della sua manina ha cominciato ad allentarsi e, alla fine, il mio prode ometto ha addirittura detto "faceva troppo ridere l'elfo!" (che pagliaccio!)

Ma... ma... eccolo Babbo Natale!! E' seduto sulla sua grande poltrona e prende in braccio i bimbi che gli raccontano cosa vorrebbero ricevere...


dai Tia! Andiamo da Babbo così gli dici anche tu cosa ti piacerebbe ricevere per Natale! 

no mamma, no... non mi ricordo tutto quello che vorrei, sono troppe cose!



Allora vale la pena fare un altro giro di bruco con papà, rubacchiare ghiande agli elfi


e fare una scalata prima di riprendere il treno che ci riporti a casa.



Il tempo di preparare una torta per gli amici che ci hanno  invitati a cena e via!

11 novembre 2011

Come una volta


L'ultimo giorno del nostro viaggio in Alsazia ci ha portati indietro nel tempo, all'Ecomuseo.

Un passo indietro nel passato. L'Ecomuseo è "... composto da circa 70 autentiche case contadine, smontate pezzo per pezzo nel loro villaggio d’origine, con il contributo di migliaia di donatori di oggetti e di volontari."
 

Si viene invitati ad entrare in ognuna delle casette che formano questo piccolo antico villaggio. Abbiamo trovato affascinante poter entrare nelle case a graticcio, poterne vedere l'arredamento semplice, pratico ed essenziale del XIX e XX secolo.
 

Abbiamo incontrato il vasaio, il fabbro, il pescatore, il fabbricante di ruote
 

Abbiamo visto l'interno del mulino, la falegnameria, la stazione


I nostri amati nidi delle cicogne


Abbiamo regalato ghiande a maiali felici, siamo stati allegramente inseguiti dalle caprette libere per le stradine, abbiamo scoperto orti rigogliosi, siamo saliti sulla torre del piccolo castello, sorpresi dai servizi igienici nella veranda esterna (da vedere per farsi due sane risate!)

Tia ha anche fatto un paio di giretti su queste giostrine 
 

very very vintage



Dopo un pasto sui tavoloni esterni del fornaio, a base di torta flambée e torta al formaggio bianco, ci siamo diretti verso il Bioscope, che si trova proprio a due passi dall'Ecomuseo, ma, ahimé, l'abbiamo trovato chiuso, con  nostra triste sorpresa...

Ci siamo quindi decisi a tornare verso casa, lasciandoci alle spalle colline e vigneti variopinti, le care cicogne, i paesini che conservano stretti i loro preziosi antichi gioielli, quello che ci portiamo dietro ad ogni viaggio: tanti chilometri sotto le scarpe, sorrisi, sorprese, coccole, giochi, scoperte, curiosità, foto, video, abbracci, le notti nel lettone tutti insieme e qualche capriccio qua e là.


Info pratiche


- biglietto adulti €13,00, biglietto bimbi € 9,00 (gratis fino a 3 anni)
- all'interno del museo c'è un negozietto dove si trovano tante cosine tipiche carine da acquistare
- ci sono un ristorante ed un fornaio e tavoli per consumare pranzi al sacco



9 novembre 2011

Alsazia, tra draghi e scimmiette

Dopo un ultimo giretto a Starsburgo, durante il quale non abbiamo trovato nemmeno un bar aperto per fare colazione, abbiamo cominciato a percorrere la strada verso la nostra seconda meta.

Durante il percorso però ci siamo fermati a fare qualche tappa interessante e divertente.

La prima fermata è stata Obernai


bellissimo centro a pochi km da Strasburgo, dove ci siamo goduti una abbondante colazione, seduti sui tavolini all'aperto di un bar, con tanto di baguette alla Nutella e torta di mele fresca. 


 Ci voleva proprio per ricaricarci.


Abbiamo fatto due passi per il centro e sbirciato qualche negozietto, alcuni per la gioia degli occhi, altri per la felicità del palato.


La seconda importante tappa è stato lo straordinario Castello di Haut-Koenigsbourg.


Noi stavamo parcheggiando nel primo spiazzo che abbiamo incontrato, ma un gruppo di ragazzi belgi che stavano prendendo la macchina per andarsene, ci hanno gentilmente informati che lungo la salita che portava al castello avremmo trovato tantissimo posto e ci hanno preceduti indicandoci fuori dai finestrini  ogni posto libero che vedevano. Dopo esserci fatti un sacco di risate, abbiamo trovato posto proprio sotto il castello.


Abbiamo ripreso la nostra caccia ai draghi.  L'abbiamo cercato tra cavalieri



aquile


e nei punti più nascosti


E alla fine, udite udite! L'abbiamo trovato!


Inutile cercare di descrivere la sorpresa e l'eccitazione di Tia nel vedersi un drago così da vicino! Dopo tante ricerche finalmente la sua curiosità è stata soddisfatta.

Il Castello è davvero bello e tenuto molto bene, merita sicuramente una visita e dalle sue torri si gode di un panorama stupendo. Tia ci si è divertito tantissimo.


Per pranzo non potevamo non prendere degli hot dog, da mangiare comodamente seduti sui tavolini del baracchino appena fuori dal castello e dopo questo bel pranzetto, via, in marcia verso la prossima meta.



Appena entrati siamo stati forniti di pop corn che le scimmiette libere di correre, arrampicarsi, avvicinarsi, giocare e litigare erano ben felici di prendere dalle nostre mani.


Anche durante questa giornata Tia è stato bravissimo, nonostante non fosse in formissima fisicamente (genitori degeneri!!!!)

To be continued...


Info pratiche

Il costo del biglietto d'entrata è € 8,00 ma sotto i 18 anni si entra gratis.
All'entrata è disponibile gratuitamente una piccola guida in tutte le lingue, italiano compreso
Il parcheggio è gratuito e molto ampio

Bellissimo parco immerso nel verde
Il sentiero da percorrere è popolato da guide che danno info sulla vita delle scimmie e su come comportarsi con loro
Alla fine del percorso c'è un bar con un parco giochi per bambini

8 giugno 2011

Lago di Garda - Parco Sigurtà

Grazie a questo post di Mammagiramondo siamo venuti a conoscenza dell'esistenza dell'Alto Mincio Family Park e di una vantaggiosa offerta riguardante proprio il ponte del 2 giugno!

Con una recensione tanto positiva da parte della mamma girovaga più affidabile che ci sia, la prenotazione è stata immediata.

Non starò a dilungarmi sulle caratteristiche del Family Park, dico solo che, visto che nonna M. se la spassava in Sardegna, eravamo noi tre, la mitica zia Fede, l'adolescente Sara ed il nonnino L., in 2 casette separate e che ci siamo trovati benissimo sfruttando tutte le comodità del village: bar, ristoranti, negozi, piscine, baby club, verandine delle casette.

Proprio il posto che ci voleva per passare qualche giorno in compagnia, rilassarci e girare, come sempre.

Tralasciamo il fatto che la mattina, prima della partenza per il tanto atteso lungo weekend, abbiamo fatto tappa alla guardia medica per il febbrone di H.J. e siamo partiti muniti di antibiotico.

Per fortuna l'aria di vacanza gli ha fatto bene! Anche il tempo è stato dalla nostra: pioveva di notte ed al mattino venivamo sempre accolti da un bel sole e dall'aria frizzantina.

Dopo un pomeriggio di ambientazione all'interno del campeggio, siamo partiti la mattina dopo alla volta del vicinissimo e famosissimo Parco Sigurtà.

Nato nel 1417 ed aperto al pubblico dal 1978 grazie alle amorevoli cure di Carlo Sigurtà, "la conservazione di questo complesso ecologico è stata affidata al rispetto dei visitatori, che lo hanno definito una meraviglia unica al mondo, tanto che il Parco-Giardino è considerato oggi fra i più straordinari al mondo".

Abbiamo iniziato la nostra visita col trenino

Nonostante la fretta del conducente, siamo rimasti affascinati dalla bellezza, dai colori, dalla vastità e dalla varietà delle colture del parco.

Ci siamo innamorati delle ninfee dei laghetti
Ci siamo avvicinati incuriositi e pieni di speranza alla Pietra della Giovinezza ("no Fede, qui parla solo di giovinezza dello spirito!!!")

Ci siamo lasciati tentare da una passeggiata a piedi nudi sul grande manto erboso che sembra finto quanto è perfetto

siamo andati alla ricerca delle carpe nei laghetti
e abbiamo individuato un posticino tranquillo su cui riposare le nostre stanche membra Ci siamo persi tra i misteriosi bossi e siamo andati alla ricerca di particolarità anche tra i fiori più comuni.
Durante la visita ci ha colpito il vicino Castello Scaligero che si scorge all'esterno del Parco



così, finito il nostro tour, siamo andati a cercarlo, sempre a Valeggio.


Dopo una piccola salita a piedi siamo arrivati alle rovine del castello.


Le torri sferzate dal vento sembrano il posto ideale per ospitare il mitico drago che andiamo cercando con Tia in ogni castello che incontriamo sulla nostra strada e qui siamo andati alla ricerca anche di un certo fantasma... ma le nostre ricerce non hanno dato buoni frutti...


Siamo tornati al village stanchi ma già pronti per la gita del giorno dopo.



Alcune info pratiche

il Parco Sigurtà si trova a Valeggio sul Mincio

una volta lasciata l'auto al vicino parcheggio gratuito, si può raggiungere l'entrata del parco con una navetta, anch'essa gratuita

qui trovate orari e prezzi, noi abbiamo potuto approfittare di sconti grazie all'Ikea Family Card

il parco
può essere visitato a piedi, in bici, col trenino, con shuttle o con golf cart

all'entrata non mancate di prendere la Mappetà, la cartina dedicata ai visitatori più piccoli su cui la mascotte del Parco, lo scoiattolo Tà, indica un divertente itinerario tra giochi, esperimenti e curiosità irresistibili per i nostri piccoli esploratori.

19 aprile 2011

Valle d'Aosta: Introd e Gressoney Saint-Jean

La seconda parte del nostro weekend è cominciato con una buonissima colazione a base di succhi di frutta, caffelatte, biscotti e sfogliatine fatti in casa, marmellate, pane fresco, affettati tipici del posto, cereali, yogurt e frutta di stagione.

Tia ha addirittura avuto la fortuna di trovare nella sua tazzona un bell'Ovetto Kinder, il regalo più bello che potesse ricevere.


La padrona di casa ha continuato a coccolarci, come aveva già fatto ieri, ha regalato a Tia un sacchettino pieno di ovettini di cioccolato con un bel pulcino morbido morbido.

Sazi e soddisfatti ci siamo diretti verso Introd, al ParcAnimalier


Appena entrati siamo stati accolti da un gruppetto di camosci in libertà


Abbiamo seguito il sentiero delle orme



Abbiamo incontrato un piccolo stagno con pesci ed una miriade di allegri girini.


Poi ci siamo soffermati ad osservare civette, barbagianni ed una famiglia di gufi con tre piccoli appena nati.

Tia ha fatto qualche giretto sullo scivolo prima di incontrare marmotte, cinghiali, cervi, lepri, caprioli e stambecchi liberi per il prato.

Ha corso di qua e di là curioso, alla ricerca di nuovi animali da scoprire.

La nostra ultima e tanto attesa meta è stata la splendida Gressoney Saint-Jean, bellissimo paesino che gode della splendida vista dell'imponente Monte Rosa.


Siamo rimasti incantati dal suo piccolo centro

Dalla passeggiata che costeggia il laghetto.

Ci siamo fermati a mangiare qualcosa in un ritorante molto caratteristico che ci ha ospitati nonostante l'orario più adatto ad una merenda

Tia si divertito a scattare qualche istantanea




Dopo un bel pranzo valdostano abbiamo raggiunto il Castello Savoia, residenza prediletta della Regina Margherita di Savoia che amava passare qui le sue vacanze, tra gite in alta montagna e riposanti camminate tra i boschi.


Abbiamo approfittato della visita guidata per visitarne l'interno e per saperne di più sulle caratteristiche e le curiosità della sua storia, accompagnati da una guida molto simile alla Signorina Rottermeier.



Insomma, è stato un weekend bello, divertente ed interessante per tutta la famiglia.

Speriamo che ne arrivi uno simile presto!.
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