2 agosto 2010

Via dal nido

Il titolo di questo post è anche il titolo di un libro di Richard Bach, autore che io ho amato molto durante quegli anni in cui leggevo un libro dietro l'altro, senza riuscire a smettere.

L'autore racconta della necessità di lasciare il nido per poter iniziare la propria vita.
Un distacco necessario per raggiungere la maturità, diventare grande.

Così, anche Tia venerdì ha abbandonato il nido in cui ha vissuto le sue giornate per due anni.


Lascia un vero e proprio nido, in cui è entrato che aveva da poco imparato a camminare ed a pronunciare le prime paroline e da cui è uscito "da grande".


Proprio tra quei giochi e quelle attività è diventato indipendente: ha imparato ad esprimere le sue necessità, i suoi stati d'animo, i suoi momenti di gioia, di tristezza, di rabbia (troppo spesso!!??), ha imparato a svestirsi e vestirsi da solo, a mangiare e bere da solo, a fare il cameriere, a giocare in compagnia (anche se questa fase non gli è ancora molto chiara), a passare ore ed ore senza mamma e a spostare su altri i suoi riferimenti.


Ha imparato a sperimentare coi colori, la tempera, la colla, la creta, le forbici, la farina gialla, la pasta di sale, il cacao, l'acqua, gli attrezzi del meccanico, del falegname, del dottore, del vigile del fuoco.

Ha fatto il cuoco e ha portato a casa le sue specialità culinarie.

Io con lui ho imparato a non sottovalutare mai le sue capacità.


Spesso e volentieri, soprattutto il primo anno, mi sorprendevo nell'ascoltare i racconti delle educatrici che mi spiegavano le attività quotidiane.


Accidenti, pensavo, Tia sa fare questo?? E' già così grande??


Ringrazio quindi la mitica Fede, santa donna, la dolcissima Bea, la nostra vicina di casa Linda e la coccolosissima Silvia.


Ognuna di loro ha dato tantissimo al mio piccolo grande ed impegnativo Tia ed ancora di più hanno dato a me, mamma inesperta che non finirà mai di imparare.


Al momento dei saluti non credo di essere riuscita ad esprimere quello che avrei voluto, ma avevo i lucciconi agli occhi e non volevo che l'addio diventasse per me troppo triste.


A settembre si parte con una nuova avventura.


So già che alla scuola materna non troveremo il calore e le piccole grandi attenzioni con cui il nostro nido ha ricoperto i piccoli ed i loro genitori, ma cercheremo comunque di viverlo al massimo.

Io sono un po' spaventata da questo giro di pagina e davvero devo fare di tutto per non far pesare questo timore ad un Attila che, sentendo parlare della scuola materna, non vede l'ora di andarci.

Quando mi chiede quando ci andrà, io cerco di coprire quel po' di malinconia nei miei occhi e trasformarla in felicità e gli rispondo che dopo il mare comincerà la mitica scuola materna. Che bello!!!


Grazie infinite, nido Marcovaldo,
ci avete regalato un piccolo bagaglio di esperienze che saremo felici di portare sempre con noi.


30 luglio 2010

Carini e coccolosi, ragazzi

Ho sentito tanto parlare del rituale della nanna.

Tia si è sempre addormentato da solo nel suo lettino senza bisogno di nessun incoraggiamento, quindi non ho mai avuto necessità di metterlo in pratica.


Fino a settembre dell'anno scorso quando, tornando dalle vacanze estive, tutto è cambiato... in peggio.


Ha cominciato a voler compagnia per addormentarsi e poi, da temerario quale è, ha imparato a scavalcare le sponde del lettino e a raggiungere il lettone di mamma e papà in piena notte. Ad una certa ora me lo ritrovo in camera lì pronto ad appropriarsi della sua quota di lettone.


Beh, proprio a settembre dell'anno scorso abbiamo provato a mettere in atto i tanti consigli letti sul web e visti in tv seguendo la cara, dolce, intransigente Tata Lucia.

Abbiamo cominciato a spegnere la tv e leggergli una storia (che poi diventavano venti storie perché a lui una non bastava).

Ma niente.


Allora siamo partiti dal non fargli fare giochi movimentati la sera, poi spegnimento tv e storielle.


Ancora niente.


Insomma, non c'è niente da fare, da quasi un anno stiamo con lui nella sua cameretta a farci le coccole e raccontarci gli avvenimenti della giornata fino a quando non si addormenta, prima questa era un'esclusiva di papà, ma da qualche settimana ogni tanto invita in cameretta anche me.


Nel corso dei mesi, poi, il nostro rituale della nanna si è evoluto. I libri li leggiamo dopo le corse in giardino, per rilassarci dopo una giornata di movimento e la sera, mentre mettiamo il pigiamello e sorseggiamo camomilla ci guardiamo una puntatona di I Pinguini di Madagascar, un rituale che accontenta tutta la famiglia che si preparare alla nanna facendosi quattro sane risate coi mitici Skipper, Soldato, Kowalski, Rico, col grande Re Julien accompagnato da Maurice e Mortino.

Finita la puntata serale Tia spegne la Tv, sceglie il suo
compagno notturno e poi chiacchiere e coccole nel suo lettuccio finché non si addormenta.


Ovviamente la notte me lo ritrovo sempre nel lettone ma, pur di non passare delle nottatacce in bianco a cercare di convincerlo che il suo lettino è mooooolto più confortevole del nostro, abbiamo deciso che in fondo il co-sleeping non è poi così male!

Carini e coccolosi ragazzi... carini e coccolosi!

29 luglio 2010

T come Trigro

Noi non amiamo Winnie The Pooh... anzi io ne ho proprio una forte avversione.

Probabilmente, con la forza del pensiero ho anche condizionato Tia, che non lo guarda proprio mai e che non chiede mai di avere qualche gadget dell'orsetto giallo.

Io, personalmente, lo trovo molle e deprimente.

Preferisco personaggi attivi e simpatici, sempre pronti all'avventura.

A me vedere Winnie, Pimpi e l'asino che non ricordo nemmeno come si chiama, fa venire il latte alle ginocchia.

Chissà, forse ho solo visto le puntate sbagliate in tv, fatto sta che qui in casa questo orsetto non va per niente di moda.

Quando capita di incontrarlo per sbaglio però, Trigro è che quello che ci sembra meno peggio.

28 luglio 2010

Il mio primo premio

Oggi ho ricevuto il mio primo premio da blogger.

Ne sono realmente onorata perché non si tratta di un premio qualunque.

E' un premio speciale, dato a chi, col suo piccolo spazio sul web, riesce a trasmettere "qualcosa" a chi lo legge.

E' emozionante vedere che i tuoi valori, a volte, risultano preziosi e possono essere condivisi con altre persone.

Ringrazio infinitamente Una cuccia per gatti e bambini per avermi donato il Premio Dardos



Il PREMIO DARDOS, riconoscimento che viene consegnato ai blogger che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali.

E sono felicissima di poter passare questo premio ad alcuni dei blog che seguo di più:

Viaggiare è il mio peccato
WorldWideMom
HomeMadeMamma
Nati per delinquere
La casa nella prateria
Mamma che cucina
Dal cielo in su
Tempo di cottura
Noi tutti insieme
La voce del bradipo
Tornare a vivere
Storie semiserie di una mamma
Vivere bene con poco
Pane amore e creatività
Viaggiare con i bambini

E, a mo' di Little Einsteins, i ringraziamenti vanno a: Roby che mi ha davvero resa felice per il premio che mi ho donato e a tutte le blogger che mi arricchiscono sempre un po' con ogni loro post!

Il loro film

Ho già parlato del rapporto speciale che è nato e cresciuto tra Tia e la sua zia Fede.

La zia Fede lo vizia e stravizia, lo sopporta, lo coccola, lo fa giocare e ridere, ci sono delle cose che sono solo loro.

L'altra sera hanno cenato ancora insieme, loro due da soli e, dopo cena, hanno guardato il loro film.

Un film che si godono belli comodi sul divano, scambiandosi risatine e commenti e che avvicina molto i loro mondi e le loro emozioni.

A Tia questo film piace dvvero tanto ed è felice quando può guardarlo con la Zia.

Giorni fa si aggirava per casa una coccinella e gli ho chiesto come volesse chiamarla e lui ha risposto

le cascate paradiso (vere protagoniste del film)

Ha chiamato così anche una stella in cielo ed un cagnolino di peluche.

L'altro giorno abbiamo comprato anche il libro.

Il loro film è Up.

Avete mai visto questa storia tenera e divertente, malinconica e serena allo tesso tempo?

Una di queste sere preparatevi un bel po' di pop corn, sistematevi sul vostro bel divano, con o senza pargoli e guardatevi questo bel cartone!


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