Il tuo arrivo è stato una meravigliosa sorpresa.
Sei stato con noi 12 settimane.
Ci hai fatto compagnia in vacanza, durante le nostre passeggiate in montagna e tra sabbia e onde al mare.
Ci hai fatto prendere un piccolo spavento ma poi ti sei mostrato a noi con tutta la tua voglia di vivere, scalciando allegramente.
Parlando tra me e me ti raccontavo della famiglia che aveva tanta voglia di accoglierti.
Poi, d'improvviso, ti sei spento dentro di me, senza avvisaglie, senza distubare, in silenzio.
La frase "non c'è più battito" mi risuona nella mente, un incubo continuo.
Con te si sono spenti il nostro entusiasmo, le nostre speranze, i nostri piccoli grandi progetti dedicati a te.
Il mio corpo, io, non ho voluto lasciarti andare e ci sono voluti due interventi per fare a meno di te.
Cerco sempre un motivo, un perché, in quello che mi succede, ma questa volta proprio non riesco a trovarlo.
Continuo a pensare alle mie colpe, sono convinta che anche tu avessi lo stesso diritto alla Vita di tutti quei neonati che mi capita di incontrare.
Osservo con tristezza le belle pance delle mamme in attesa che vedo e mi chiedo perché a noi quella felicità è stata privata senza un motivo.
Ci sono momenti in cui non riesco a smettere di piangere pensando a te e a noi insieme a te.
Non ti dimenticheremo mai, sarai sempre parte della nostra famiglia, ci mancherai sempre.