7 maggio 2012

Sulle tracce dei vichinghi

La prima tappa del nostro secondo soleggiato giorno a Oslo è stato il Museo Folkloristico.

Un museo all'aperto, con 155 case caratteristiche delle varie regioni norvegesi.

Case di legno sospese dal terreno da grosse pietre


con tetti ricoperti di erba

 

Purtroppo, al contrario dell'Ecomuseo che avevamo visitato in Alsazia, solo poche di queste erano visitabili all'interno e la grande chiesa era in via di ristrutturazione.

Ma con quel poco che abbiamo visto ci siamo immersi con l'immaginazione nella vita vichinga


 Da non perdere l'antico albergo con le pareti di legno tutte decorate, un vero lusso!

Tra la vecchia banca e l'antica farmacia c'era anche un caratteristico negozietto in cui una ragazza in costume d'epoca vendeva caramelle artigianali e Tia si è guadagnato un super mega lecca-lecca alla fragola.

Ripreso il pullman abbiamo raggiunto il mitico museo delle navi vichinghe!

Qui abbiamo finalmente visto le tre navi vichinghe meglio conservate al mondo. Queste navi vennero usate per seppellire tre re vichinghi, insieme ai loro averi, perché venissero trasportati nel regno dei morti.


 Insieme alle navi è possibile vedere carretti, slitte riccamente decorati e borchiati, alcuni dei tesori posseduti da questo grande popolo di viaggiatori e guerrieri.

E che dire del commesso italiano del piccolo shop che ci ha riempito di consigli sul suovenir da comprare?

Un panino veloce al baracchino appena fuori e via verso il Museo della Nave Polare Fram.

La nave Fram fu utilizzata per tre grandi spedizioni al Polo Nord ed al Polo Sud.

 

All'interno del museo si trova la nave in tutta la sua grandezza, visitabile in ogni sua parte, sopra, sotto, dentro, fuori. E' così possibile vedere le cabine degli esploratori, il ponte, mettersi al posto di comando.

E' stata davvero dura convincere il nostro piccolo a mozzo a scendere!

 

Questa splendida giornata sembrava davvero l'ideale per fare un giretto al Vigelandsparken.

Una vera e propria mostra all'aperto del grande scultore norvegese Gustav Vigeland, con oltre 200 sculture.

Donne


uomini

 

bambini

  

Da soli o insieme, persone di ogni età, ognuna di loro descrive un sentimento, un'emozione. Sono rimasta sorpresa dalle emozioni che alcune di queste statue sono riuscite a trasmettermi...

Alla fine del viale principale, dopo il ponte, spicca il gigantesco monolite

 

Con le sue figure umane che si intrecciano fino a raggiungere il cielo.

E poi... che meraviglia vedere il bianco del tetto della Opera House fare contrasto con l'azzurro cielo!

L'unica opera al mondo che si può visitare passeggiando sul tetto

 

... che però abbiamo trovato molto comodo anche per riposare e prendere il sole!


 Ma le giornate qui sono lunghe e noi desideriamo sfruttarle al massimo, quindi prima di cena, abbiamo fatto un giretto rilassante al Giardino Botanico.

E' stato tutto un inseguirsi alla ricerca di sentierini rocciosi nascosti tra fiori


e piante


attraversando il piccolo ruscello.

Anche questa giornata alla scoperta della città volge al termine, la fame ci richiama verso il centro.

Non vediamo l'ora che sia domani per ripartire con le nostre esplorazioni.

To be continued...


4 commenti:

Sunshine ha detto...

Meraviglia...È nella lista delle mie prossime mete :D

sly ha detto...

Sto sognando...

Lizzina ha detto...

@Sunshine spero che questi post potranno esserti d'aiuto quando deciderai di intraprendere questo bel viaggio.

@Sly :)

diamante literario ha detto...

Greeat post thanks

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