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18 aprile 2011

Valle d'Aosta: Donnas e il Forte di Bard

Dopo aver finito fino all'ultima briciola della sua torta preferita, H.J. ha potuto godere del suo vero regalo lo scorso weekend.

Siamo partiti sabato mattina, con moooolta calma, alla volta di Donnas, in Val d'Aosta.

Abbiamo trovato subito Chez Annie, il b&b che avevo trovato su internet e che mi aveva subito ispirato.

Siamo stati accolti con calore, simpatia e grande disponibilità.


Un b&b dove ci si sente proprio come a casa propria grazie alla gentilezza della proprietaria, che non solo ha prestato a Tia dei libretti che ci hanno tenuto compagnia prima della nanna serale, ma ci ha anche dato degli utilissimi buoni sconto per le attrazioni che avevamo in programma di visitare.


Appena appoggiata la borsa, siamo andati a fare il nostro pic-nic, armati di panini, prosciutto

frutta, dolcetto e pallone per una sana partitella post-pranzo, dopo due passi ed una piccola sosta riflessiva osservando la corrente e le grandi rocce che disegnano il corso del torrente Fer.


Dopo questo momento di relax, ci siamo diretti verso la nostra prima vera tappa, il Forte di Bard, imponente fortezza che sovrasta la valle e che, tra le altre cose, è stata palcoscenico, nel 1800, della battaglia tra i 40.000 uomini di Napoleone e l'esercito austro-piemontese, che capitolò dopo un eroica resistenza.

Costituito da tre corpi di fabbrica, posti su diversi livelli tra i 400 ed i 467 metri, dislivello che si può coprire a piedi o con modernissimi e suggestivi ascensori panoramici


All'interno del forte abbiamo visitato la Wildlife Photographer of the Year ed il museo delle alpi, dove abbiamo scoperto il leggendario dahu:

"
animale mitico che ha la caratteristica di avere le due zampe di un lato più corte. Si tratta un chiaro adattamento ai ripidi pendii di montagna! Per via della loro peculiare caratteristica anatomica, questi animali devono però sempre girare attorno alla montagna nello stesso verso. Ci sono dahu destrogiri (girano in senso orario) e dahu levogiri (girano in senso antiorario)".

immagine liberamente tratta dal web

Abbiamo ridisceso il forte a piedi e abbiamo fatto un giretto nel caratteristico borgo sottostante, incontrando angolini davvero unici



Ripresa la macchina siamo tornati verso Donnas per visitare il suo borgo medievale.



Prima di pensare alla cena abbiamo avuto anche il tempo di riposare e leggere un po'.

Ma quando la fame ha cominciato a farsi sentire, abbiamo approfittato di un depliant a disposizione in camera e abbiamo cercato il ristorante Au Bourg, nascosto in un antico borgo dove abbiamo scoperto sapori valdostani.

Accolti come fossimo clienti abituali in una saletta intima e accogliente da un proprietario simpatico e alla mano che ha contribuito molto a farci passare una piacevole serata.

Domani la seconda puntata.

27 agosto 2010

Arrivederci vacanze... in Umbria

La nostra ultima tappa da rientro ci ha portati in Umbria, vicino a Foligno.

In una giornata abbiamo avuto la fortuna di poter visitare alcuni caratteristici borghi umbri.


Al
B&B Moschino siamo stati accolti con entusiasmo, cordialità e disponibilità dalla famiglia che mette a disposizione degli ospiti le stanze del piano terra della loro casa.


La villetta è circondata da un bel giardino con tanto di orto ed un piccolo uliveto... e l'immancabile parchetto giochi per Tia!


Impagabile poi la splendida vista che si gode proprio da quell'angolo di verde
Non ci basta vedere Spello come in cartolina, e decidiamo di farne la conoscenza da vicino E' stato inevitabile, una volta varcate le mura, perdere la cognizione del tempo e sentirsi ospiti medievali

Abbiamo visitato la chiesa di Santa Maria Maggiore, che custodisce i tre affreschi del Pinturicchio dietro una cortina di vetro e ne veniamo rapiti leggendo la loro descrizione sulla nostra fedele guida.

Poi ci siamo persi tra le viuzze acciottolate e piene di sorprese

cercando di immaginare i colori di questo borgo durante la famosa infiorata.

Lasciata Spello a malincuore, ci siamo diretti verso
Bevagna con la sua piazza dove una chiesa fa subito posto a quella vicina.

E poi
Montefalco dove, nella chiesa di Sant'Agostino, sono custodite le spoglie delle beate Chiarella e Illuminata e del Beato Pellegrino.

Ci ha incuriositi la storia di questo sconosciuto: si dice infatti che si tratti delle spoglie di un pellegrino che arrivò qui a venerare le spoglie delle due beate e che si addormentò all'interno della chiesa durante la notte. L'indomani l'uomo fu trovato morto nella stessa posizione in cui si era addormentato: appoggiato ad un gomito. Fu portato in un sepolcro, ma la mattina dopo fu ritrovato di nuovo in chiesa, e così le mattine seguenti. Fu decisio quindi di lasciare il pellegrino all'interno della chiesa, protetto da una teca di vetro.


Il nostro girovagare continua verso Trevi, anch'essa con il suo inconfondibile bagaglio madievale.

La sera, ahimé, H.J. non vede l'ora di correre alla Sagra della Lumaca che si tiene lì vicino... mi tocca mangiarmi un panino al prosciutto e cercare di non guardare i piatti che mi circondano...


Dopo cena torniamo al B&B stanchi ma felici di esserci riempiti gli occhi di tante piccole meraviglia trovate durante il nostro continuo girare.


La mattina ci saluta con una abbondantissima e buonissima colazione. Ci voleva per riprendere la strada che, questa volta, ci riporta direttamente a casa.

26 agosto 2010

L'Uliveto verso casa

Comincia il nostro ritorno verso casa.

La fine delle nostre vacanze si porta dietro un piccolo strascico.


La prima tappa verso il nord ci porta a Nocera Inferiore, all'agriturismo L'Uliveto.

Una vera e propria oasi di pace e tranquillità nascosta tra i boschi delle colline campane


Una volta arrivati, la piscina, il piccolo parco giochi, i cavalli, le mucche, i conigli, le pecore e non ultima la stradina strettissima e tutta tornanti fatta per arrivarci, ci hanno convinti a fermarci rinunciando ad una visitina alla città.

Abbiamo ricaricato un po' le batterie in vista del proseguimento del giorno dopo.

Ci siamo tuffati in piscina godendo del panorama e del silenzio.


Abbiamo dato fieno ai cavalli ed ai pony, abbiamo fatto una visitina alle mucche ed ai conigli.

Tia si è dato da fare sugli scivoli.

Il pomeriggio è volato in totale relax e la sera abbiamo cenato presso il ristorante della struttura, ben felici di poter mangiare ciò che l'agriturismo produce: pane, pasta, carne, dolci, salumi, marmellate, vino e olio, tutto autoprodotto grazie a campi e frutteti.

La mattina dopo, poi, la sorpresa della colazione davanti ad una grande finestra che ci ha fatto godere ancora una volta del verde delle colline


Non ultime anche la disponibilità e cordialità dei gestori che ci hanno accolto con genuinità e semplicità. Proprio come piace a noi. Ora sì che siamo pronti a riprendere la marcia!

9 agosto 2010

Seconda tappa: Costiera Amalfitana

Seconda tappa: la Costiera Amalfitana

Partiamo da Orvieto e, dopo una buona colazione ed un viaggio tranquillo e rilassato, arriviamo al secondo b&b che ci accoglie in questo nostro viaggio: Il Priorato del La Quercia Antica, a San Cipriano Picentino, provincia di Salerno.

Questa volta internet ci ha un po' illusi.

La struttura non è esattamente come ce lo immaginavamo.

Non troviamo lo spazio verde esterno che ci aspettavamo, i proprietari sono disponibili e molto elastici negli orari ma non molto preparati nel consigliare ai loro ospiti cosa offre la loro terra. Ad una nostra richiesta di un consiglio ci è stato proposto di andare in un'oasi naturale lì vicino, senza che nemmeno venisse menzionata la mitica Costiera Amalfitana... A nostra disposizione abbiamo trovato molto materiale informativo relativo alla zona, ma soprattutto su passeggiate e percorsi di trekking. In effetti il b&b è certificato da Legambiente, ma mi aspettavo che fosse comunque organizzato anche per tipi differenti di vacanza.

Sul sito proponevano colazione continentale, mediterranea o napoletana ma al nostro risveglio abbiamo trovato merendine, biscotti e fette biscottate confezionati nei loro bei sacchettini trasparenti da supermercato, latte col Nesquick. Insomma, la domenica noi a casa organizziamo colazioni più gustose.

La caratteristica che ho apprezzato tantissimo è che l'azienda ha la certificazione ambientale ISO14000, rispetta l'ambiente, utilizza energia solare ed è a basso impatto ambientale.

Passiamo il pomeriggio facendo un giretto in macchina sulla Costiera Amalfitana e facciamo tappa a Vietri sul Mare, arroccata sulla costa, come tutti i paesi che abbiamo incontrato procedendo verso Amalfi.

Ci siamo divertiti a perderci tra le viuzze, tra un negozietto di ceramica e l'altro

da un rione all'altro


Per cena ci siamo tuffati nella prima Sagra della stagione: Le Antiche Civiltà Rurali, organizzato da un'associazione giovanile di Prepezzano, vicino al b&b.

H.J. ha voluto assaggiare le specialità del posto (tipo il panino con la milza di non so che animale), ma dopo il primo morso ha deciso che i miei tagliolini all'uovo con sugo (impastati e cotti la momento) fossero mooooolto meglio. Ci siamo deliziati con sfogliatelle e croccante alle nocciole e, dopo aver ammirato le prestazioni delle allieve della scuola di danza locale, siamo tornati verso il b&b per prepararci, dopo una bella notte di riposo, all'ultima tappa, la nostra destinazione.

7 agosto 2010

Prima tappa: Orvieto

Il nostro primo giorno di vacanza.

Partiamo da Milano alle 7,30 destinazione Orvieto, la nostra prima tappa.

Se il buongiorno si vede dal mattino sappiate che abbiamo fatto il viaggio fino a Firenze seguiti senza sosta da un diluvio universale.
Mai vista tanta acqua cadere dalle nuvole in vita mia. Sembrava non dover smettere mai.

Ma a Firenze, finalmente, abbiamo rivisto la luce!! Yuppi!!!


Siamo arrivati ad Orvieto intorno alle 14.30, in ritardissimo rispetto alla tabella di marcia, ma va beh.

Su internet avevo trovato il b&b
Casa Selita.

Bellissimo ed in posizione strategica per visitare il centro medievale della città. Infatti, seguendo un beve sentiero a piedi, si arriva direttamente al parcheggio da cui partono l'ascensore e le scale mobili che portano proprio in centro


(consiglio l'uso dell'ascensore perchè tre quarti delle scale mobili sono guaste e bisogna quindi farsi un po' di scale a piedi).

Il b&b è circondato dal verde, ha un bel giardino con sdraio su cui è una delizia fermarsi un po' a rilassarsi.
Qui e là ci sono dei bellissimi sassi dipinti


Ci sono piante ulivi, un bell'orto rigoglioso e qualche gallinella.

La nostra camera (Maschere) tripla (€ 75 a notte con prima colazione) è curata nel minimi particolari


La colazione che ci è stata offerta il giorno dopo era buona ed abbondante: caffè, latte, succhi, yogurt, cereali, toast di pane integrale con marmellate e Nutella, burro e miele e due tipi di torta.

Appena arrivati abbiamo fatto un tuffo nel medioevo salendo le nostre belle scalinate e raggiungendo il centro della storica città.


Ci siamo fermati a mangiare in un ristorante pizzeria che abbiamo trovato proprio in corso Cavour che porta alla piazza del Duomo.


Dopo pranzo, attraverso vie piene di negozietti di artigiani di ceramica ed oro, ci siamo incamminati verso il Duomo che, dalla descrizione della guida sull'Umbria che avevo comprato tempo fa in vista del viaggio, sembrava essere spettacolare e non siamo rimasti delusi.


Purtroppo siamo riusciti a visitarne solo l'esterno ma la facciata è davvero uno splendore: guardando le colonne ci si perde tra i particolari, i mosaici ed i rosoni gli donano colore e luminosità.


La visita all'interno è a pagamento ed i biglietti si acquistano direttamente presso il Duomo. Di fronte c'è un ufficio turistico dove abbiamo acquistato i biglietti per visitare le grotte sotterranee, una città sotto la città.
Ogni abitazione possiede una grotta che funge, fin dai tempi antichi, da cantina. La visita guidata viene effettuata in gruppo ed è semplice anche coi bimbi, ma senza passeggino. Tia ha girato molto volentieri, entusiasta e pieno di curiosità. E' stato la mascotte del gruppo.

Anche lo spettacolo delle colline che si intravedono passando da una grotta all'altra è da non perdere


Finito il giro ci siamo accorti che le nuvole che avevamo lasciato a Firenze, ci avevano raggiunto anche qui. Ci siamo incamminati verso il b&b e l'abbiamo raggiunto appena in tempo per proteggerci dalla pioggia.

Finito l'acquazzone siamo andati in auto a cercare un posto per la cena e, per caso, abbiamo trovato un ristorante panoramico che ci ha regalato una vista di Orvieto by night davvero unica. Il menù propone pasta fresca fatta in casa, pane cotto al forno, carne alla griglia e tartufo. Abbiamo mangiato davvero molto bene.

Dopo cena tutti a nanna che domani ci aspetta un altro viaggio verso sud, alla scoperta di altre meraviglie da scoprire, avvicinandoci al mare.
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