Siamo partiti sabato mattina, con moooolta calma, alla volta di Donnas, in Val d'Aosta.
Abbiamo trovato subito Chez Annie, il b&b che avevo trovato su internet e che mi aveva subito ispirato.
Siamo stati accolti con calore, simpatia e grande disponibilità.

Un b&b dove ci si sente proprio come a casa propria grazie alla gentilezza della proprietaria, che non solo ha prestato a Tia dei libretti che ci hanno tenuto compagnia prima della nanna serale, ma ci ha anche dato degli utilissimi buoni sconto per le attrazioni che avevamo in programma di visitare.

Appena appoggiata la borsa, siamo andati a fare il nostro pic-nic, armati di panini, prosciutto
Dopo questo momento di relax, ci siamo diretti verso la nostra prima vera tappa, il Forte di Bard, imponente fortezza che sovrasta la valle e che, tra le altre cose, è stata palcoscenico, nel 1800, della battaglia tra i 40.000 uomini di Napoleone e l'esercito austro-piemontese, che capitolò dopo un eroica resistenza.
Costituito da tre corpi di fabbrica, posti su diversi livelli tra i 400 ed i 467 metri, dislivello che si può coprire a piedi o con modernissimi e suggestivi ascensori panoramici
All'interno del forte abbiamo visitato la Wildlife Photographer of the Year ed il museo delle alpi, dove abbiamo scoperto il leggendario dahu:
"animale mitico che ha la caratteristica di avere le due zampe di un lato più corte. Si tratta un chiaro adattamento ai ripidi pendii di montagna! Per via della loro peculiare caratteristica anatomica, questi animali devono però sempre girare attorno alla montagna nello stesso verso. Ci sono dahu destrogiri (girano in senso orario) e dahu levogiri (girano in senso antiorario)".
Abbiamo ridisceso il forte a piedi e abbiamo fatto un giretto nel caratteristico borgo sottostante, incontrando angolini davvero unici
Ripresa la macchina siamo tornati verso Donnas per visitare il suo borgo medievale.

Prima di pensare alla cena abbiamo avuto anche il tempo di riposare e leggere un po'.
Ma quando la fame ha cominciato a farsi sentire, abbiamo approfittato di un depliant a disposizione in camera e abbiamo cercato il ristorante Au Bourg, nascosto in un antico borgo dove abbiamo scoperto sapori valdostani.
Accolti come fossimo clienti abituali in una saletta intima e accogliente da un proprietario simpatico e alla mano che ha contribuito molto a farci passare una piacevole serata.
Domani la seconda puntata.
