10 aprile 2012
Pasqua 2012
2 aprile 2012
Aspettando la Pasqua
25 aprile 2011
22 aprile 2011
Buona Pasqua, Sara
Ieri noi tutti abbiamo avuto un fortissimo spavento, corse in ospedale, trasferimenti in un centro specializzato, telefonate, preoccupazioni, ringraziamenti al Signore per essere arrivati giusto in tempo.
Ora sono giornate di attesa, di aggiornamenti, di speranza, di programmi saltati per stare vicino e cercare di essere di aiuto, nel nostro piccolo, alle persone che amiamo, di preparazione ad un piccolo grande cambiamento di vita che coinvolgerà tutta la famiglia, perché siamo uniti, perché quando succede qualcosa ad uno lo viviamo comunque tutti in prima persona, perché ci siamo sempre gli uni per gli altri.
Forza Sara! Affrontiamo tutto insieme, come sempre, e tutto andrà per il meglio.

20 aprile 2011
Rametti pasquali
Per la Pasqua che sta arrivando abbiamo deciso di utilizzare alcuni di questi tesori per creare dei rametti di Pasqua.
Tia ha colorato con le tempere degli ovetti di carta e li ha decorati con un po' di glitterini.
Una volta asciugati li abbiamo incollati ai nostri rametti montanari e li abbiamo messi in un vaso.
Ed ecco qui la nostra piccola creazione.

9 aprile 2010
Oggi ho imparato... che la mia seconda casa è sempre bella
Siamo andati in Trentino, più precisamente in Val di Fiemme e ancora più precisamente a Tesero, ridentissimo paese montano che io considero la mia seconda casa..
Ho passato lì tutte le mie vacanze con mamma e papà fin dagli anni '70. Lì ogni anno incontro persone che non sono amici, sono la nostra seconda famiglia. Persone splendide a cui siamo legati da un affetto profondo.
Mattia ha passato proprio a Tesero la sua prima vacanza, alla veneranda età di 2 settimane e cerco di portarlo lì tutti gli anni, anche solo x un fugace weekend.
Siamo partiti venerdì nel pomeriggio, cioè una volta terminato il buffetpiùlungodelmondo del commovente addio di Homer J. ai suoi vecchi colleghi.
Siamo arrivati sui monti giusto giusto all'ora di cena. Durante il viaggio Tia ha rischiato di essere abbandonato in Autogrill solo una volta (da record!), durante una crisi isterica alla Spartacus (la rivolta degli schiavi): ad un certo punto ha deciso che le cinture del seggiolino lenivano la sua voglia di libertà. Sopravvissuti tutti, ma proprio tutti, alla crisi, siamo giunti a destinazione e con gli avanzi del pantagruelico rinfresco abbiamo sfamato non solo la nostra famigliola, ma anche nonni e zia che ci attendevano trepidanti, non tanto perché non vedessero l'ora di vederci, quanto per la fame. Noi avevamo chiuso un po' il buchino dello stomaco con una provvidenziale e dietetica merenda da McDonald's.
Dopo un meritato riposo, la mattina dopo Tia se n'è andato con la sua adorata zietta (amore corrisposto all'esagerazione) a prendere brioches fresche per tutti (direi quindi che anche la prima colazione è andata alla grande).
Dopo questa lauta colazioncina, siamo stati invitati a pranzo dai notri carissimi amici che ci hanno accolti con vassoiate di canederli (oltre alla ricetta che vi ho indicato, provateli al formaggio con burro fuso... direte basta solo quando vi sentirete costretti a slacciarvi i jeans). La successiva pennica è stata una pura necessità.
Una volta svegli non ci è rimasto altro che pensare alla merenda... ehmmm... fortaie dette anche strauben? Che ne dite? Si va?? Eh va bene dai andiamo, d'altronde la merenda si dovrà pur fare...Ovviamente Tia ha apprezzato ogni sfumatura della cucina tipica e poi si è dedicato ad una bella passeggiata sulla neve.

E' giunta l'ora di un sano giro in paese per lo smaltimento, quindi ci apprestiamo a fare un giretto per il piccolo centro di Tesero con l'immancabile sosta ginnica al primo parchetto che incontriamo.

Il giorno dopo era Pasqua e la mattina è stata dedicata alla caccia alle uova per tutta la casa. Ogni volta che Tia ne trovava uno sembrava aver trovato un tesoro preziosissimo e si è divertito davvero tanto.
Dopo lo scarto delle uova alla scoperta dei regalini e gli assaggi dei vari tipi di cioccolato, ci siamo dedicati alla pittura e abbiamo colorato un po' di disegnini Pasquali che abbiamo poi ritagliato e appeso in giro per casa.
A questo punto cominciava a brontolare un po' lo stomaco (maròòòò ancoraaa???? ebbene sì!) e siamo andati tutti (eravamo in 19!) a mangiare all'Agritur Maso Zanon, molto accogliente che propone piatti fatti in casa con ingredienti di produzione propria, dagli affettati alla carne.

I grandi si sono profusi in chiacchiere, visto che non ci si vedeva da mesi ed i più piccoli si sono divertiti con i giochi a disposizione all'aperto e con gli animali (mucche, cavalli, asini, oche, galline) pronti ad intrattenere visitatori di ogni età.
La mattina dopo abbiamo fatto 4 passi per Cavalese alla ricerca di un regalino per un'amica che compiva gli anni proprio quel giorno.
Dopo pranzo però è arrivato il momento di salutare i nostri monti e tornare nel nostro grigiore. Uff.
7 aprile 2010
Oggi ho imparato... a smaltire anche la colomba
E va bene,faccio outing: io non amo la colomba (nel senso di dolce tradizionale), così come non amo il panettone.
Chissà perché, però, me li ritrovo puntuali in casa ogni anno.
Ogni anno vengono aperti più per dovere tradizionale che per voglia e poi abbandonati lì.
Così anche quest'anno la mia bella colomba è lì aperta e attende di sapere quale sarà il suo destino.
Perché allora non renderla meno scontata?
Almeno proviamoci!
Ce n'è per tutti i gusti!
1 aprile 2010
Oggi ho imparato... a creare un orticello nei gusci
Insomma, in questi giorni non riusciamo a stare dietro a tutte le feste che si susseguono.
La prossima che aspettiamo con ansia è la Pasqua! Anzi, per dirla alla Tia è QUAQUA!!!
Forse vi interesserà sapere che le uova, già prima del Cristianesimo erano simbolo di rinascita nel periodo primaverile e venivano scambiate come doni fin dai tempi dei Persiani. Questa usanza si è poi si è evoluta nel Cristianesimo come rinascita dell’uomo.
Noi passeremo qualche giorno in montagna, quindi non addobberemo casa nostra. Ci porteremo sicuramente disegni da colorare e pennarelli per rallegrare l’appartamento che ci ospiterà, ma abbiamo già cominciato a lavorare anche qui in pianura.
Abbiamo trovato dei bei disegni Quaquali su
Si possono anche abbellire le nostre tavole con dei bei centri tavola per il pranzo Pasquale con uova e ali di farfalla e dei segnaposto davvero golosi!!
Ma torniamo alle nostre produzioni.. chi di voi alle elementari non ha piantato fagioli o lenticchie in un bicchierino di plastica per poi godere della vista della crescita di innocue piantine?
Ebbene, io ho ripreso l’esperimento ma in chiave pasquale, grazie ad un suggerimento di homemademamma.com
Tia ha dato il meglio di sé facendo dei disegni stilizzati rappresentanti immagini pasquali di ogni tipo. Al posto dei fagioli abbiamo seminato delle lenticchie secche, ne abbiamo messe 3 o 4 per ogni guscio e poi abbiamo posizionato le uova in un piccolo cestino di vimini con della paglietta colorata.
I primi timidi risultati si sono mostrati al mondo già dopo 2 giorni! Ogni giorno controlliamo come stanno i nostri piccoli germogli e li annaffiamo. Per completare il ciclo ecologico su cui si basa questo lavoretto, una volta cresciute le piantine potremo interrarle tenendole all’interno dei gusci, che col tempo si trasformeranno in fertilizzante.
Paese che vai, Pasqua che trovi. Noi quest’anno prendiamo spunto da tedeschi e olandesi e, quando saremo in montagna, nasconderemo in giro per casa le uova di Pasqua che Tia ha già ricevuto… ovviamente la ricerca sarà cronometrata.








