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19 aprile 2011

Valle d'Aosta: Introd e Gressoney Saint-Jean

La seconda parte del nostro weekend è cominciato con una buonissima colazione a base di succhi di frutta, caffelatte, biscotti e sfogliatine fatti in casa, marmellate, pane fresco, affettati tipici del posto, cereali, yogurt e frutta di stagione.

Tia ha addirittura avuto la fortuna di trovare nella sua tazzona un bell'Ovetto Kinder, il regalo più bello che potesse ricevere.


La padrona di casa ha continuato a coccolarci, come aveva già fatto ieri, ha regalato a Tia un sacchettino pieno di ovettini di cioccolato con un bel pulcino morbido morbido.

Sazi e soddisfatti ci siamo diretti verso Introd, al ParcAnimalier


Appena entrati siamo stati accolti da un gruppetto di camosci in libertà


Abbiamo seguito il sentiero delle orme



Abbiamo incontrato un piccolo stagno con pesci ed una miriade di allegri girini.


Poi ci siamo soffermati ad osservare civette, barbagianni ed una famiglia di gufi con tre piccoli appena nati.

Tia ha fatto qualche giretto sullo scivolo prima di incontrare marmotte, cinghiali, cervi, lepri, caprioli e stambecchi liberi per il prato.

Ha corso di qua e di là curioso, alla ricerca di nuovi animali da scoprire.

La nostra ultima e tanto attesa meta è stata la splendida Gressoney Saint-Jean, bellissimo paesino che gode della splendida vista dell'imponente Monte Rosa.


Siamo rimasti incantati dal suo piccolo centro

Dalla passeggiata che costeggia il laghetto.

Ci siamo fermati a mangiare qualcosa in un ritorante molto caratteristico che ci ha ospitati nonostante l'orario più adatto ad una merenda

Tia si divertito a scattare qualche istantanea




Dopo un bel pranzo valdostano abbiamo raggiunto il Castello Savoia, residenza prediletta della Regina Margherita di Savoia che amava passare qui le sue vacanze, tra gite in alta montagna e riposanti camminate tra i boschi.


Abbiamo approfittato della visita guidata per visitarne l'interno e per saperne di più sulle caratteristiche e le curiosità della sua storia, accompagnati da una guida molto simile alla Signorina Rottermeier.



Insomma, è stato un weekend bello, divertente ed interessante per tutta la famiglia.

Speriamo che ne arrivi uno simile presto!.

18 aprile 2011

Valle d'Aosta: Donnas e il Forte di Bard

Dopo aver finito fino all'ultima briciola della sua torta preferita, H.J. ha potuto godere del suo vero regalo lo scorso weekend.

Siamo partiti sabato mattina, con moooolta calma, alla volta di Donnas, in Val d'Aosta.

Abbiamo trovato subito Chez Annie, il b&b che avevo trovato su internet e che mi aveva subito ispirato.

Siamo stati accolti con calore, simpatia e grande disponibilità.


Un b&b dove ci si sente proprio come a casa propria grazie alla gentilezza della proprietaria, che non solo ha prestato a Tia dei libretti che ci hanno tenuto compagnia prima della nanna serale, ma ci ha anche dato degli utilissimi buoni sconto per le attrazioni che avevamo in programma di visitare.


Appena appoggiata la borsa, siamo andati a fare il nostro pic-nic, armati di panini, prosciutto

frutta, dolcetto e pallone per una sana partitella post-pranzo, dopo due passi ed una piccola sosta riflessiva osservando la corrente e le grandi rocce che disegnano il corso del torrente Fer.


Dopo questo momento di relax, ci siamo diretti verso la nostra prima vera tappa, il Forte di Bard, imponente fortezza che sovrasta la valle e che, tra le altre cose, è stata palcoscenico, nel 1800, della battaglia tra i 40.000 uomini di Napoleone e l'esercito austro-piemontese, che capitolò dopo un eroica resistenza.

Costituito da tre corpi di fabbrica, posti su diversi livelli tra i 400 ed i 467 metri, dislivello che si può coprire a piedi o con modernissimi e suggestivi ascensori panoramici


All'interno del forte abbiamo visitato la Wildlife Photographer of the Year ed il museo delle alpi, dove abbiamo scoperto il leggendario dahu:

"
animale mitico che ha la caratteristica di avere le due zampe di un lato più corte. Si tratta un chiaro adattamento ai ripidi pendii di montagna! Per via della loro peculiare caratteristica anatomica, questi animali devono però sempre girare attorno alla montagna nello stesso verso. Ci sono dahu destrogiri (girano in senso orario) e dahu levogiri (girano in senso antiorario)".

immagine liberamente tratta dal web

Abbiamo ridisceso il forte a piedi e abbiamo fatto un giretto nel caratteristico borgo sottostante, incontrando angolini davvero unici



Ripresa la macchina siamo tornati verso Donnas per visitare il suo borgo medievale.



Prima di pensare alla cena abbiamo avuto anche il tempo di riposare e leggere un po'.

Ma quando la fame ha cominciato a farsi sentire, abbiamo approfittato di un depliant a disposizione in camera e abbiamo cercato il ristorante Au Bourg, nascosto in un antico borgo dove abbiamo scoperto sapori valdostani.

Accolti come fossimo clienti abituali in una saletta intima e accogliente da un proprietario simpatico e alla mano che ha contribuito molto a farci passare una piacevole serata.

Domani la seconda puntata.
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