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10 maggio 2013

Nuove curiosità

Ormai diventiamo grandi.

Ci evolviamo e con noi cambiano i nostri interessi, le nostre curiosità.

Autografare i disegni non ci basta più.

Qui in casa la domanda più ricorrente è "come si scrive?" e dalla semplice copiatura delle parole stiamo passando al dettato.

Ci immaginiamo le parole scritte in aria per poterle sillabare al volo.

E la mattina appena svegli tentiamo l'impossibile...


10 luglio 2012

5

Dolce cuore, ecco finalmente i 5 anni!
Quanto li hai aspettati!
Ti senti così grande adesso!

Invece a me sembra ieri che ti sentivo muovere nella mia pancia, mi sembra ieri che ti ho visto per la prima volta...

Poi ti guardo da lontano, con la tua indipendenza, la tua voglia di fare da solo, ascolto i tuoi discorsi, i tuoi pensieri, cerco di dare risposte a tutte le tue curiosità ed improvvisamente sembri tanto grande anche a me!

Auguri mio piccolo doce Hulk!


26 aprile 2012

Fantasy mon amour


Ieri abbiamo fatto un bel tuffo in un passato fantastico.

Abbiamo rinunciato alla dormitona festiva per goderci una giornata al Soncino Fantasy.

A me piace molto il Fantasy. Il primo film che H.J. ed io abbiamo visto insieme è stato Il Signore degli Anelli, il nostro gatto si chiama Gollum... Insomma, non potevamo perderci questa ghiotta occasione!

Siamo stati accolti da colori caldi e vivaci



Vedendo le mura della Rocca di Soncino abbiamo cominciato a respirare un po' di storia




All'interno delle mura ecco falchi, civette


e falconieri pronti ad elargire spiegazioni su questi affascinanti rapaci


elfi chiacchierini


cavalieri erranti


coroncine per damine primaverili


 ci siamo rifocillati 


abbiamo ascoltato musica medievale
 

ma soprattutto abbiamo incontrato lui, il mio mito, un Uruk-hai, che ho seguito e  rincorso per strappargli una foto


Ed un draghetto fumante ci ha accompagnati a casa


Come prevedevo, Tia non ha accolto la gita con serenità: non ha voluto partecipare alla battaglia insieme agli altri bambini, girava alla larga dalle persone travestite... insomma non se l'è proprio goduta... e ci è dispiaciuto perché l'iniziativa era volta prima di tutto ai piccoli.

Mi spiace che, per il suo carattere schivo e timido, si perda dei momenti di divertimento e serenità, nonostante il nostro incoraggiamento, le nostre spiegazioni, il nostro esempio.

Noi cerchiamo comunque di non fargli mancare questo tipo di esperienze, sempre nel rispetto del suo "essere Tia", nella speranza che, crescendo, questi lati del suo carattere si smussino un po', perché possa riuscire sempre a vivere in pieno ogni momento.









































19 marzo 2012

Il Duomo degli animali... a modo suo


Sabato pomeriggio, dopo qualche mese, abbiamo lasciato la nostra ridente cittadina e siamo tornati in centro a Milano.

Questa volta siamo andati in pienissimo centro, proprio in Duomo.

Tia, appena uscito dalla metro, non ha perso tempo ed è corso a caccia di piccioni






















Poi si è finalmente accorto della maestosità del Duomo, che si stagliava bianco contro il cielo azzurro e soleggiato, e si è soffermato giusto un attimo ad osservarlo






















prima di chiederci di poterci entrare e lì, che meraviglia l'altezza della colonne e le vetrate coloratissime!

Uscendo, abbiamo cominciato ad osservarlo da vicino, preparandoci a quello che avremmo fatto poco dopo.

Abbiamo scoperto statue, bassorilievi pieni di racconti, storia, fede...

Abbiamo scoperto che la primavera si è fatta strada, entusiasta, anche qui






















Ci aspettava un pomeriggio fatto di osservazione, attenzione, introspezione, colori, forbici e colla.

Abbiamo partecipato ad un laboratorio organizzato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo, "Il Duomo degli animali".

All'inizio siamo andati, insieme ad altri bimbi, a cercare gli animali nascosti tra le sculture del Duomo...

 




















La guida, aiutata dai piccoli partecipanti, discriveva le caratteristiche caratteriali di ogni animale che veniva scovato.

In laboratorio, poi, siamo stati accolti dai grandi tavoli, fotocopie di sagome di animali, colori, colle,forbici.

Ogni bimbo è stato invitato a creare un animale fantastico, facendo un collage con le sagome degli animali a disposizione, creando un profilo di se stesso...

Tia ha creato un animale formato da un pezzo di un drago (perché ogni tanto si arrabbia), di una gazzella (perché è veloce e salta in alto), di un leone (perché è coraggioso) e di un serpente (perché è bravo a giocare a nascondino).

Ha scelto gli animali che secondo lui lo rappresentano di più, si è guardato dentro ed in questa sua creatura il nostro Tia è riconoscibilissimo.

Non a caso ha scelto il drago come animale che si arrabbia spesso e volentieri, durante il giro intorno al Duomo insieme agli altri, lui ha avuto una delle sue crisi migliori: non voleva stare nel gruppo, non voleva seguire la guida, piangeva, urlava, scappava... si è fatto riconoscere, come spesso accade quando entra in contatto con persone sconosciute, quando si trova ad affrontare situazioni nuove. 

Anche questa volta ha avuto bisogno dei suoi tempi, delle sue distanze, del suo percorso, di essere lui a decidere come, dove, quando e con chi.

Si è calmato un po' alla volta, ho cercato di spiegargli che la gita era stata organizzata per fare qualcosa di diverso e divertente tutti e tre insieme. Non ho voluto paragonarlo agli altri bimbi che invece erano felici ed entusiasti di partecipare. Lui è lui, questo non lo dimentico più, diverso dagli altri e da come a volte lo vorremmo e sabato ci ha dato un'altra lezione per ricordarcelo.

Durante il laboratorio ha creato, colorato, tagliato ed incollato felice e rilassato. E' andato da solo dalla guida a farsi dare il materiale, è tornato da lei a farle vedere il lavoro finito, glielo ha spiegato, le ha detto il nome del suo animale fantastico (Filippo, come uno dei suoi cuginoni), le ha chiesto se poteva colorare e portare a casa altri disegni e l'ha salutata e ringraziata quando siamo venuti via. E per lui questi sono grandi passi avanti, creare un contatto così immediato con un'estranea, senza chiedermi di andare a io a parlare al suo posto.

Io continuerò imperterrita ad organizzare certe gite... non per cambiarlo, ma per dargli la possibilità di aprirsi un po' più positivamente al mondo, diversamente da me... ma questa è una riflessione di cui parlerò più avanti...






















Il pomeriggio è continuato tra il negozio della Ferrari e quello del Milan, con occhi sgranati e sognanti, con l'entusiasmo e la curiosità di chi non vuole perdersi niente.


20 gennaio 2012

Messaggio forte e chiaro


Quando vado a prendere Tia a scuola, lui arriva sempre da me con dei disegni da portare a casa, non vedendo l'ora di raccontarmeli, spiegarmeli, decifrarmeli (e spesso ce n'è decisamente bisogno!!).

L'altro giorno mi ha portato questo


dicendomi di aver scritto il suo nome tante volte perché così lo ascolto di più...
Ci sono rimasta malissimo... proprio io, che se sto parlando con qualcuno e lui comincia un discorso mi dedico solo alle sue parole, che quando mi chiama rispondo, qualsiasi cosa io stia facendo...

Per ascoltarlo di più non mi resta che specializzarmi in telepatia!


10 luglio 2011

4 anni

Mi sembra ieri... invece sono passati già 4 anni!

4 anni e siamo alla continua ricerca di un punto d'incontro e di continui compromessi

4 anni e io leggo, studio e mi arrovello per imparare accettare e vivere serenamente il tuo carattere sempre più scontrosetto

4 anni e sentirmi dire "mamma ti voglio tantissimo bene" e non mi ci abituerò mai

4 anni ed i tuoi discorsi, i tuoi ragionamenti, i tuoi pensieri espressi non solo a parole


4 anni e dici a tutti che non possono venire alla tua festa senza regalo perché dici sempre quello che pensi

4 anni e le tue risate, i tuoi baci, i tuoi abbracci fortissimi

4 anni e ogni giorno cambio nomignolo per chiamarti e capisci sempre che sto parlando con te


4 anni ed i tuoi nuovi supereroi che un po' diventano anche i miei


4 anni e sei una sorpresa continua


Ancora auguri piccino

i preparativi della grigliata in tuo onore con bandierine, palloncini e disegni colorati da te sparsi qua e là

il mio goffo tentativo di fare una torta con Spiderman e tu hai capito subito che era lui



30 giugno 2011

Lingua straniera

Ieri pomeriggio, all'uscita dalla materna, siamo passati di fianco ad un gruppetto di adolescenti che in ogni frase di 5 parole riuscivano a pronunciare 4 parolacce e 1/2.

Io faccio finta di niente, ma...


Tia - mamma, hai sentito? Dicono le parole in inglese... ho ragione?

mamma - sì Pistillo hai ragione, stanno parlando in inglese!



Ma allora il bando delle parolacce da casa nostra, per ora, funziona!!


20 maggio 2011

Materna a cuor leggero

Pensavo che non avrei mai potuto scrivere questo post, invece oggi eccomi ad annunciare che Tia non piange più quando lo lascio a scuola!

Dopo due anni di nido in cui quasi ogni mattina un'educatrice doveva dedicarsi a lui perché il distacco dalla nonna o dal papà (io andavo a lavorare molto presto e non lo accompagnavo mai) era un piccolo dramma, un pianto, che passava in pochi minuti, ma che comunque era vissuto, da parte sua, come un abbandono.

Dopo nove mesi di materna in cui TUTTE le mattine era un dispiacere per me lasciarlo piangente, triste.

Nove mesi in cui ogni mattina uscivo da scuola con un leggero peso sul cuore, anche se sapevo benissimo che poi la sua giornata scorreva spensierata, non ero tranquilla.

Bene, sono tre settimane che Tia, quando lo accompagno a scuola, non piange più.

Mi saluta, mi bacia sereno e sorridente mentre va a giocare con i suoi amici.

Sì dai va bene, ci ha messo un anno scolastico, siamo a maggio, ma io sono felice, esco dalla materna col sorriso sulle labbra, più leggera.

Il mio ometto ce l'ha fatta, ha superato questo suo piccolo grande ostacolo e per me è una grande conquista!

Stai proprio diventando un metto, piccolo mio!



immagine liberamente tratta dal web

18 novembre 2010

Ah sì! Ha proprio la faccia da...

Scarlattina!

Ecco la frase con cui la nostra pediatra ci ha salutati stamattina, quando siamo entrati nel suo studio.

Lunedì sono andata a prendere Tia a scuola e mi aveva detto di avere male alla bocca e gli ho detto Oh piccolo mi spiace, vedrai che ora passa.

Martedì era un po' palliduccio ma non gli ho dato troppo peso, però sono tornata a casa quasi sicura che avrei ricevuto quella telefonata che effettivamente poi è arrivata "Mattia ha un po' di febbre, dovrebbe venire a prenderlo"

E così vengo a sapere che a scuola c'è stato un caso di scarlattina...: ma dico! Quando al nido riscontravano un caso di malattia infettiva, mettevano un bel cartello colorato e vistoso per avvisare tutti, genitori, nonni, tate.

Sapere che c'era in giro la scarlattina non avrebbe cambiato niente, semplicemente avrei dato più peso al male alla bocca e al pallore, sarei andata prima dalla pediatra e avrei cominciato prima la terapia.
Non sarebbe cambiato niente, ma io mi sarei sentita un po' meno mamma leggera e superficiale che non dà peso a quello che dice suo figlio e che manda il bambino a scuola anche quando non sta bene.
Insomma, un'anticipazione sarebbe servita solo ai miei sensi colpa, ma sarebbe servita.

Va beh, in ogni caso oggi siamo partiti con:

1) la prima visita dalla pediatra della stagione

2) la prima visita dalla pediatra in assoluto in cui Tia non ha pianto come se lo stessero torturando, lasciandosi visitare col sorrisetto sulle labbra, dimostrando il suo coraggio (potere de se fai il bravo dalla dottoressa ti regalo un lecca-lecca. Sì lo so i ricatti non si fanno e lui deve sempre esprimere se stesso ma non può essere una lotta corpo a corpo all'ultimo sangue ogni volta che quella povera donna ci accoglie nel suo studio)

3) la prima spesa grossa della stagione in farmacia (qui Tia si è guadagnato un altro bel lecca lecca dalla farmacia per il suo visino finto-angelico-malatuccio)

4) la prima assenza prolungata da scuola della stagione

5) il primo antibiotico della stagione (nonché secondo in tutta la vita di Tia)

6) le mie prime piccole preoccupazioni della stagione (l'altra notte volevo portarlo al pronto soccorso perché piangeva e tremava senza dirmi il perché ed io non volevo che la situazione peggiorasse nell'attesa della visita dalla pediatra)

Insomma, è proprio arrivata la brutta stagione...














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