10 dicembre 2010

Valencia e la scienza

Il nostro secondo giorno a Valencia è stato dedicato alla scienza ed agli esperimenti sul campo.

Abbiamo preso il nostro bel pullman sotto casa e ci siamo diretti alla città dell'arte e della scienza.

Ed ecco finalmente il Puente L'Assut de l'Or, enorme e futuristico ponte


che divide il Museo de las Ciencias Pincipe Felipe da l'Agora.

E poi ecco il grandissimo
Oceanogràfic e l'Hemisfèric.



In questa giornata ci siamo dedicati solo alla scienza ed abbiamo trovato, come all'Universum di Brema, un museo basato sull'esperienza.

Anche la più piccola cosa esposta è lì da toccare e da sperimentare.

Un vero divertimento per grandi e piccini.

Ci sono esperimenti che sollecitano i 5 sensi, una sezione dedicata al legno, dal seme al prodotto fabbricato dall'uomo con una sorta di piccolo cinema che permette di sentirsi all'interno di un vero e proprio bosco e tanto altro ancora.

Abbiamo incontrato uno spazio interamente dedicato ai più piccoli che si divertono a giocare con l'acqua (dopo aver indossato una bella mantellina impermeabile) ed a costruire una casa in un piccolo cantiere con tanto di caschetto anti infortunio


Tra una fila di DNA

ed un supereroe


ci siamo ritrovati nel mondo di Star Trek.
E qui è stata dura riuscire a tirare fuori H.J. che con Star Trek è cresciuto.

Fino a febbraio 2011 è possibile sedersi al posto di comando dell'Enterprise, vedere da vicino i vari costumi dei personaggi dei film, ammirarne i mostriciattoli, studiarne la storia.

I due uomini di casa non si sono fatti mancare una foto ricordo, con tanto di maglietta alla Spock.

Dopo aver convinto H.J che no, non potevamo trasferire lì la nostra residenza, siamo andati a mangiare qualcosina al centro commerciale che si trova proprio di fronte il Museo.

Dopo un giretto tra i negozi, ci siamo diretti al porto a fare un tour serale.

Distrutti da tanto girovagare, siamo tornati a casa a ricaricarci per la prossima puntata.

9 dicembre 2010

Ponte a Valencia - incontri ravvicinati

Un paio di mesetti fà abbiamo acquistato dei biglietti Ryanair in offerta per Valencia.

Ci sembrava carino dirigerci verso sud durante l'inverno, come già l'anno scorso avevamo fatto andando a Barcellona.


Dopo i voli, abbiamo prenotato un appartamentino e abbiamo richiesto un po' di materiale informativo all'Ufficio del Turismo Spagnolo, che ci ha inviato a casa , gratuitamente, degli opuscoli.

Poi, pazientemente, abbiamo atteso il 3 dicembre, giorno in cui ci siamo svegliati alle 3.30 per prendere l'aereo alle 6.30 a Orio al Serio.

Abbiamo lasciato una buia e gelata Italia per trovare un'assolata e freddina Spagna.

Sotto l'aeroporto di Valencia si trova una comodissima metro che porta in centro in una decina di fermate.


L'appartamento che abbiamo prenotato si trova proprio in prossimità del centro, di fronte alla stazione centrale dei treni e all'arena delle corride.

Ci accoglie una proprietaria dalla parlantina supersonica che ci presta anche qualche macchinina e delle costruzioni per Tia.


Dopo aver abbandonato i bagagli, decidiamo di tuffarci subito in città.

Facciamo quattro passi per il centro
Ci addentriamo nel bellissimo e coloratissimo mercato centrale
tra variopinta frutta disidratata per tutti i gusti
floridi cespi di insalata
e pesce fresco a volontà
e ci perdiamo un po' tra piccoli negozi
Facciamo una puntatina alla Cattedrale, ma pensiamo sia meglio non entrare, visto che è obbligatoria la visita guidata di un'ora... con Tia è meglio evitare...

Dopo questo giro di ricognizione decidiamo di puntare ad una delle tappe che ci eravamo prefissati prima di partire: il Bioparco.

Compriamo un biglietto della metro, valido per 10 corse, che ci basterà praticamente per tutta la nostra permanenza in città e via!


Arriviamo lì proprio all'ora di pranzo e pensiamo bene di mangiare al ristorante con terrazza all'aperto che dà proprio su uno degli habitat del parco.

Baciati dal sole, ci ritroviamo a mangiare tra struzzi, zebre, rinoceronti e gazzelle, accompagnati dal ruggito di un leone che oggi sembra proprio in fase negativa.

Dopo pranzo cominciamo a girare questo particolare e bellissimo zoo in cui non esistono sbarre.

Gli animali sembrano vivere naturalmente in tutta libertà.


Incontraimo una gran varietà di animali:

elefanti
giraffe e poi leoni, gorilla, iene, ippopotami (che è possibile osservare anche quando si immergono), leopardi e pantere e molti molti altri.

Nell'habitat dedicato al Madagascar abbiamo seguito una visita guidata (in spagnolo) a spasso tra i lemuri.

Non potevamo mancare, visto il nostro amore per
Re Julien, che non ci ha delusi nemmeno in questa occasione.

Tia era felicissimo di trovarsi tra tutte queste bestiole e ha corso e saltato per tutto il tempo, spingendo il suo passeggino praticamente per tutto il percorso.

Abbiamo fatto il viaggio di ritorno a casa in metro con una coppia di ragazzi italiani che avevano preso il nostro stesso volo e che, casualmente, abbiamo incontrato al Bioparco.


Un salto al supermercato per approntare una cena veloce e poi a casina a riposare ed a recuperare un po' di forze per il giorno dopo!

2 dicembre 2010

Pensierino per Babbo Natale

Quando accompagno Tia a scuola ho modo di stare un po' nella sua classe, il tempo di lasciare che si ambienti e si convinca che mamma non può stare lì con lui. Il solito distacco difficile...

Visto che quando vado a prenderlo, lui raramente mi racconta qualcosa della sua giornata, io ogni mattina mi diverto a dare un occhio ai lavori che hanno fatto il giorno prima e che di solito sono in esposizione.

Ieri ogni bimbo ha scritto il pensierino a Babbo Natale.

Qualcuno ha scritto voglio bene alla mamma, qualcun altro voglio bene al mio fratellino, una bimba ha espresso il desiderio di accarezzare le renne...

Beh il pensierino di Tia è stato che Babbo Natale mi porti tanti regali.

Quando si dice guardare il lato pratico delle cose... che romanticone!!



1 dicembre 2010

1 dicembre

Il primo giorno di questo mese ci ha regalato tanta magia.

Ci siamo svegliati con la neve e Tia, andando a scuola, si è divertito come un matto con i suoi stivaletti ed il suo ombrellino a camminare su ogni spazio bianco che trovava.

Aperta la porta della scuola siamo stati accolti da canzoncine natalizie, da un enorme calendario dell'Avvento formato da 24 sacchettini colorati a disegnare un enorme albero di Natale.

Da una cassetta della posta per le letterine a Babbo Natale.

Poi un bell'albero addobbato e pieno di lucine circondato da tanti pacchettini.

Un simpatico presepe di carta.

Un grande cesto di vimini pieno di libri dedicati al Natale.

Sopra di noi tante e tante stelline argentate.

Ma l'emozione per me è stata vedere il visino incantato, felice, eccitato e curioso del mio piccino a cui non sembrava vera tutta quella semplice magia.

Chissà quante emozioni in quel cuoricino oggi, quanti pensierini pieni di lucine e colori in quella testolina.

Poi a casa ancora novità: abbiamo aperto il nostro primo rotolino dell'Avvento e abbiamo incollato il primo batuffolo alla barbotta di Babbo Natale.

E
di nuovo forme e manine (insieme ai vestiti, al tappeto, ai visi, ai capelli e a tutto quello che ci circondava nel raggio di 5 metri) piene di lucchini.

Questa volta abbiamo ritagliato le sagome disegnate sulla confezione di cartone delle formine per biscotti, perché, si sa, da noi non si butta via niente.

Anche qui colla, glitter e polverine (eh sì, siamo un po' ripetitivi, ma quando ci piace una cosa non possiamo farne a meno!)




Formine natalizie

Nei pomeriggi casalinghi di ritorno da scuola, io e Tia abbiamo finalmente cominciato i lavoretti natalizi.

Abbiamo fatto delle formine in pasta di sale ricoperte di polverina luccichina (non conosco il termine tecnico ma il cartolaio mi ha capita perfettamente) ed abbellite con pennine di glitter.


Abbiamo impastato e, con le formine di biscotti natalizi di Ikea, abbiamo creato le nostre figure (non è un messaggio promozionale nè!)
le abbiamo lasciate riposare per una notte in modo che si seccassero.

Una volta pronte le abbiamo spennellate di colla e le abbiamo riempite di luccichini

Ed ecco le nostre prime produzioni


(la qualità delle foto purtroppo non è un granché)

Il Natale quando arriva arriva, e noi siamo già pronti!!!

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