27 aprile 2014

Il primo viaggetto

Come per il suo fratellissimo nel lontano agosto del 2007, anche la nostra nuova arrivata ha fatto il suo primo viaggetto in montagna, tra i nostri monti preferiti.


Abbiamo passato la Pasqua tra coccole, amore e cioccolato, come è giusto che sia.


P.s. naturalmente non ci siamo fatti mancare un buon pranzetto più che genuino qui.  I più furbetti sono anche riusciti a farsi delle belle corse e una visitina in stalla a salutar le mucche.


14 aprile 2014

Una famiglia fuori...

... al Fuori Salone di Milano.

Tra stravaganze


e angolini nascosti tutti da scoprire


Una lunga camminata, un parco, un gelato... amiamo le domeniche di sole!

Sdentato

Dopo il mitico Furia Buia che tante volte ci ha accompagnato verso la nanna con le sue avventure

foto liberamente tratta dal web


anche in casa nostra è arrivato un super sdentato

 

29 marzo 2014

In 34 settimane: l'ospedale

Il distacco, il primo grande, profondo, lungo, pesante, sofferto distacco.

Una mamma in ospedale per settimane, quando il suo posto dovrebbe essere solo a casa, accanto a te, a prendersi cura di te, a rispondere alla tue domande, ad esaudire i tuoi desideri, ad occuparsi delle tue necessità,  a farti  e prendersi coccole.

Tutto questo ci è mancato per settimane, a Natale e Capodanno.

Ma quanto è stato bravo il mio piccolo, quanta matura accettazione, quanta forza, responsabilità, pazienza, coraggio, quanti disegni dedicati a noi in cui esprimevi tutto quello che era nascosto dentro di te... tutte cose che a volte a me sono mancate, presa dallo sconforto,dalla preoccupazione, dalla tristezza...

Grazie Tia per esserci sempre accanto a me!




In 34 settimane: tu

In 34 settimane tu, attaccata alla vita e a noi con una forza incredibile, nonostante le sfacchinate, gli aerei, le montagne russe, i   lunghi viaggi in macchina, la placenta che "signora, questa placenta è proprio previa previa, non credo che si alzerá col tempo" e i "forse non ha capito: lei rischia un parto pretermine a 23 settimane".

Tu, attaccata alla vita, quando ti hanno letteralmente tirata fuori da me e a me ti sei aggrappata, e la tua incapacitá di respirare, i tubi, gli aghi, i sondini, il monitor ed il suo bippare che tanto abbiamo detestato.

Poi il mio ritorno a casa senza di te,  che sei rimasta lí in compagnia del tuo coraggio e della tua forza.

Ogni giorno ci regalavi un piccolo importante miglioramento.

Poi finalmente la bella notizia: ti portiamo a casa tua, dalla tua famiglia che tanto ti ha aspettato, a cui hai giá insegnato tanto.

Benvenuta piccola guerriera.





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