6 maggio 2010

Tia Tuttofare

Quello che vedete non è una sala giochi. E' il nostro salotto...
Sì, ha cominciato una lenta ma inesorabile trasformazione da 3 anni a questa parte... se penso a come era prima ora lo trovo irriconoscibile.

In salotto passiamo praticamente tutto il nostro tempo libero, quando non siamo fuori. Guardiamo la tv, giochiamo, facciamo lavoretti, leggiamo libri, ci rilassiamo prima di andare a letto, facciamo merenda, mangiamo la frutta, qualcuno va anche in castigo in salotto.

In questa parte di casa siamo sempre insieme e, sebbene Tia abbia una sua cameretta, tutti i suoi giochi sono qui.

Il tappeto persiano ha lasciato il posto a quello dell'Ikea, il camino si è trasformato in mensola-porta-aggeggi-rumorosi, su divano e poltrona se ne stanno comodamente rilassati Popolino, Bart & Homer.
Quello che vedete sul tappeto non è un incidente, E' il mio bambino che fa il meccanico.
Quando qualcosa si rompe lui è contento perché può studiare come aggiustarla.
Quando suo papà tenta di mettere a posto qualcosa, lui è felice perché può aiutarlo, qualsiasi cosa sia: dalla tv ai piatti sbeccati.
Allora, quando in casa sembra tutto in ordine, Tia si accorge che macchine e moto hanno qualche spia accesa e allora via! Mettiamoci d'impegno e sistemiamo il guasto!
Perché poi ci sono un infinità di viaggi da fare!

Spero almeno che tutto questo allenamento lo cresca un po' più portato ai lavori manuali di suo padre.
L'alunno comincia già a superare il maestro!

5 maggio 2010

Blog Candy Wonderland

Finalmente, dopo una lunga attesa, sta per essere pubblicato il libro di Wonderland di Ma che Davvero.


Titolo: Quello che le mamme non dicono
Data di pubblicazione: 12 maggio


E' riuscita, col suo blog, a farci ridere e ad emozionarci, a non farci sentire sole e a ritrovarci in tante situazioni, raccontando le sue esperienze come solo lei sa fare.

Sono sicura che il libro non sarà da meno!

Io muoio dalla curiosità di leggerlo e, nell'attesa partecipo al suo Blog Candy, chissà mai che magari stavolta... incrociamo le dita!

L'indipendenza dei quasi tre anni

Eh sì, possiamo già parlare di indipendenza.

E’ da molto che rifletto su questa cosa, su quanto Tia sia diventato indipendente.

Il meraviglioso nido che frequenta lo sta aiutando tantissimo sotto questo punto di vista e ne sono felice… da una parte.

Mi sembrava già tanto indipendente l’anno scorso quando, aspettando davanti all’entrata del nido, lo vedevo attraverso le vetrate fare 1000 e più cose senza l’ausilio di mammà: giocare con altri nanetti come lui, farsi consolare, ascoltare, imparare, fare la nanna, mangiare… tutto senza mammina sua.

Inutile dire che questa indipendenza aumenta di giorno in giorno.

Quest’anno poi ha imparato cose di uso quotidiano come togliersi e mettersi mutandine, pantaloni e calze, andare in bagno da solo, mangiare, bere da solo e vi dirò di più: non vuole essere aiutato, tenta e ritenta finché non riesce, si arrangia a fare praticamente tutto e ricerca proprio il metodo self-made in ogni occasione.

Ed io non faccio altro che incoraggiarlo, orgogliosa da una parte e un po’ malinconica dall’altra.

Sì perché in fondo sono convinta di averlo partorito non più tardi di una settimana fa, non può essere passato tanto tempo!

Non era ieri che cercava il mio buon latte, che aveva bisogno di me come dell’ossigeno?

Insomma, giovedì scorso ha raggiunto l’ennesimo traguardo: è arrivato all’asilo col suo zainetto sulle spalle e manin manina coi suoi amichetti nanetti e con le sue entusiaste educatrici sono andati tutti in piscina.

Ma accipicchia, fino a ieri il mio eroe andava in piscina solo con mamma e papà, il sabato mattina, me lo ricordo bene!

Com’è che adesso se ne va da solo?

Vuoi dire che il prossimo step sarà andarsene da solo a ballare il venerdì sera? (perché ormai di sabato sera trovi tutti i ragazzini. Eh!)




3 maggio 2010

Weekend a Barzio, Valsassina

Partenza da casa venerdì ore 19,00 arrivo a Barzio ore 20,30, con calma.

Troviamo subito l’Albergo Esposito, che si trova proprio nel centro del paese.

Lo riconosciamo subito grazie al secolare glicine che lo ricopre e che, attraversando la via, si fa strada sulle case vicine. Una meraviglia. Purtroppo, vista la primavera ancora timida, non abbiamo avuto la fortuna di ammirarlo nel suo massimo splendore. Sarà per la prossima volta.

Abbiamo prenotato una camera matrimoniale, senza lettino aggiunto. Figuriamoci se Tia, in camera con noi, si appallottola solo soletto in un letto che non sia il nostro. Viva il co-sleeping!

Lasciata la borsa in camera, decidiamo di fare un giretto di perlustrazione in paese.

Il centro è molto carino, rinnovato di recente, pieno di negozietti di tutti i tipi, bar, pizzerie, ristoranti.

Tutto fa pensare ad un turismo molto florido, in periodo di alta stagione però! E non è questo il caso. In giro infatti non troviamo praticamente nessuno.

Dopo una bella camminata torniamo all’albergo per la nostra cenetta. Tia, nell’attesa del suo piatto di pasta, si diverte a colorare le tovagliette gioco trovate su Homemademamma. Le ho stampate prima di partire e ho messo un po’ di pennarelli in una bustina di plastica, così, insieme alla macchinina, alla moto ed al trattorino, aumenta sempre più il nostro kit da viaggio e la mia schiena comincia davvero a protestare.

Prima della nanna invece, ci dedichiamo alla tombola degli animali, fornita sempre a Homemademamma, Tia ci gioca anche al nido ma con mamma e papà sul lettone il divertimento raddoppia!

La mattina decidiamo di fare un giretto per i paesini limitrofi: Cremeno, Moggio, Cassina, Pasturo.

A Moggio c’è la possibilità di prendere la funivia per salire ai Piani di Artavaggio, ma col tempo che c’è (freddino e pioggia) non ci arrischiamo.

Scendiamo verso valle e andiamo a Pasturo, dove incontriamo una camminata che ci porta ad una bella cascata. Sul sentiero giochiamo a trovare ad individuare i colori dei fiori che incontriamo.

Tornati a Barzio facciamo un salto al parco giochi. Mamma&papà si rilassano mentre Tia si scatena tra uno scivolo e l’altro, la sua specialità!

Facciamo anche un incontro interessante che merita una lunga osservazione.

Per la sera decidiamo di cenare nel ristorante pizzeria, dove arriviamo a piedi in pochi minuti dall’Hotel: La Locanda di Mirò.

Io prendo una polenta con salamella nostrana a dir poco ottima, Homer J. si butta su una bisteccona con crocchette di patate e patatine fritte, il tutto servito su una piastra caldissima, mentre Tia si gusta una baby pizza servita su un tagliere di legno. Le pizze infatti, grandi e sottilissime, vengono servite su ampi taglieri.

Evidentemente la giornata è stata più stancante di quanto pensassimo… la mattina dopo mi sveglio di soprassalto alle 10,00 chiedendo a Homer J. a che ora avremmo dovuto lasciare la stanza: adesso!

Via di corsa a preparare noi e le borse e giù di volata alla reception.

Questa volta facciamo colazione al bar Still, molto carino, con tavoli piccoli piccoli da aperitivo a due. Le brioches ci vengono servite ancora calde… mmmmm c’è qualcosa di meglio per iniziare una piovosa giornata primaverile?

Vista la pioggia battente ci dirigiamo verso valle e, passando da Pasturo, raggiungiamo il lago di Lecco.

Percorrendo la strada di fondo valle incrociamo Mauri e Cademartori, la zona è infatti molto famosa proprio per la produzione di formaggio.

Poco più in là, a Primaluna, ci imbattiamo nella Norda

A Lecco pranziamo in un ristorante non degno di nota, in una viuzza del centro.

A questo punto e con questo tempo è arrivata davvero l’ora di tornare a casa.

E’ stata una bella gita che ci ripromettiamo di ripetere col un bel sole splendente.


Note pratiche

L’Albergo Esposito a pochi passi dalla piazza principale di Barzio.

Una camera doppia, nel periodo di maggio, costa € 80,00, colazione esclusa.

E’ dotato di ascensore, la nostra camera era pulita, spaziosa e luminosa, completa di bagno con vasca e tapparelle elettriche.

C’è una particolare attenzione al consumo energetico: le luci nei corridoi che portano alle camere funzionano a fotocellula.

All'esterno c'è un piccolo parcheggio riservato ai clienti, sufficiente per tre macchine, altrimenti c'è un parcheggio gratuito poco più avanti sempre sulla stessa via.

Bar La Stube a Cremeno offre colazioni al mattino e pizza, bruschettone e primi piatti (piatti pronti da scaldare) a mezzogiorno e sera.

La Locanda di Mirò: pizzeria ristorante, in pieno centro a Barzio.

Molto calda e accogliente, posto informale, con tavoli di legno e tovagliette di carta.

Le pizze sono grandi e fini, servite su taglieri di legno.

Il menù ristorante propone primi, secondi di carne e polenta servita con ogni tipo di accompagnamento (c’è anche Polenta e latte!)

Un occhio di riguardo è rivolto ai più piccoli: ci sono menù baby con primo e secondo a € 8,00 e pizze baby (sempre servite su piccoli taglieri) a € 4,00.

Nel bagno è a disposizione il fasciatolo. Anche qui le luci con fotocellula.

In centro a Barzio c'è l'ufficio turistico a cui abbiamo chiesto info e che ci ha fornito di libretti e cartine con indicazioni di rifugi e mete varie da raggiungere.

2 maggio 2010

Mercato a Km zero... che delusione!

Già, avrei dovuto arrivarci da sola.

Invece, da brava sognatrice, ho passato settimane a svegliarmi all'alba del sabato mattina, prima di portare Tia in piscina, per andare al mercato così detto Campagna Amica.

Nella città in cui abito, il sabato mattina, c'è il mercato dei produttori di frutta&verdura, carne, formaggio, salumi, miele, composte e addirittura uova di struzzo.

Tutti i produttori sono della nostra zona e qui sta il punto.

Qualche settimana fà ci sono andata, insieme a tutta la mia buona volontà, e la bancarella di frutta&verdura aveva esposto una foto che era stata messa in bella mostra con l'intenzione forse di dimostare alla clientela quanto fosse ampio e ben organizzato l'appezzamento, ma che io ho trovato a dir poco triste e deludente.

Era la foto della serra in cui venivano seminate ed in cui crescevano la frutta e la verdura che eravamo tutti in fila a comprare... una serra piazzata nel bel mezzo di una zona industriale.

Nnnnnnnnnnoooooooooooooooooooooo! Ma che stordita io a non pensare che in provincia di Milano è un tantino difficile trovare una bella fattoria in stile Mulino Bianco con tanto di allegra aia popolata da animaletti felici e floridi e con un bell'appezzameno di terreno verde e sano tutt'intorno!

Beh, che dire, ho abbandonato il bel proposito di svegliarmi presto il sabato mattina per fornire alla mia famiglia cibo buono, sano e ad impatto limitato sull'ambiente e ho deciso che continuerò a comprare prodotti bio al supermercato.

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